ANNO 16 n° 71
Il rituale del caffè nello spot tra famiglia… E fantascienza: 4 declinazioni del break più amato
Rubrica 'Pubblicittà' a cura di Elsa Berardi
Elsa
12/03/2026 - 09:30
di Elsa Berardi

VITERBO - “Non ho l’età… Per amarti”, sussurrava al microfono un’elegante Gigliola Cinquetti appena ragazza: questo leitmotiv italiano è stato riadattato per il sospiro annoiato di un’altra protagonista, quella del nuovo spot di Caffè Borbone.

Caffè Borbone - Spot: https://www.youtube.com/watch?v=ronpTNC0hY0

In onda da poche settimane e già con un suadente potenziale narrativo, è portatore di una ben nota discrezione spettatoriale, quella dei più piccoli davanti al caffè dei grandi. I tavoli di adulti che sorbiscono la bevanda sono focalizzati da una bambina, fulcro del nuovo advertising, che si dimena tra le chiacchierate dei famigliari con aria insofferente. Perché?

Certamente, non ha l’età per partecipare alle loro conversazioni, sebbene tradiscano tutte argomenti di semplice comprensione; sembra anche molto astuta e non si ferma di certo all’apparenza della “vita da grandi”. Il suo sogno, mentre traghetta la tazzina fumante di tavolo in tavolo, è quello di godere dello stesso break: il girato culmina infatti in una tenera sgrammaticatura, “…ma se lo bevrei!”, calco televisivo dei bellissimi errori dei bimbi.

Lo spot completo allude al focus materiale del caffè come stratagemma di aggregazione: una prospettiva che, per ragioni fisiologiche, ai bambini e ai più giovani è preclusa. Appare positivo per messaggio, distinguendosi con sprint, ma il suo potenziale rischio è quello di utilizzare la piccola protagonista come divertissement canoro fine a sé stesso.

Il progetto dello spot, nonostante gli interrogativi, inquadra un rituale tutto nostrano, ma di aderenza internazionale: la tazzina di caffè come libera concessione allo svago, al divertimento, alla socialità ritrovata. Qualcosa che accomuna molte costruzioni sceniche e che avrebbe potuto, mantenendo il comportamento corretto della bambina, attivare un suo inserimento nella campagna.

Starbucks capsule - Spot: https://www.youtube.com/watch?v=wkwvEPHqvyE

Vediamo, invece, la velocità torrenziale di Starbucks. Emblema globalizzato del caffè cosmopolita, nell’ultimo spot si è rilanciato nel mercato delle capsule, accantonando momentaneamente la formula del take away. Come invogliare all’acquisto di un tale prodotto? Ovviamente tramite i giovani – che consumeranno il caffè “ricco e corposo” – e tramite il meme di un gatto affamato, particolarmente incisivo. La bevanda è intensa e mette d’accordo tutti, senza curarsi di unirli davvero, o forse, lo fa, ma con uno slancio ancora accusato di dirompenza da noi italiani. Uno spot che promuove il “noi” e il “voi”, entrambi solitari e distaccati a vicenda, o integra la routine italiana nelle abitudini di altri contesti?

Lavazza capsule Tablì - Spot: https://www.youtube.com/watch?v=S3wNind9zMc

Ora, un bel viaggetto dall’internazional-cosmopolita a un mondo futuribile, fin troppo lontano da “noi” (e questo è sì un noi che ci accomuna, o, perlomeno, ci muove a domande simili): lo spot di Lavazza Tablì ruota attorno al sogno lucido di un elettrodomestico robotico, una sorta di portantino animato – tutto men che umano – che condivide il momento-caffè con una coppia affiatata. Quando l’oggetto afferra una tavoletta di caffè compatto, si immagina in un emisfero un po’ distopico, in cui una squillante voce femminile illustra il contesto da cui Tablì è nato. Non pensate che il suo impatto sia abbastanza distante dalla distensione a cui il caffè porta?

Un’introspezione che, certamente, può disorientare per leciti motivi, promuovendo una comunicazione eccentrica e senza un preciso focus umano: la leva che oggi, con immutato amore per il “noi” e senza allarmismi, può davvero fare la differenza nella proposta di una soluzione, quale di fatto il prodotto – al di là della sua natura materiale – è.

E quindi, adesso, che gente siamo? Gente da costruzioni fantasiose, gente da attese accorate, gente da nuove tendenze o gente… Da mattino, come enuncia Nescafè?

Nescafè 'Gente da mattino' - Spot: https://www.youtube.com/watch?v=Eh4RPboROzE

Forse, quest’ultimo spot è il meno dispendioso in quanto a filosofia intrinseca e il più raggiungibile, il più permeabile dalla nostra “gente”, il più amichevole per l’orecchio spettatoriale. Situazioni diverse ma mai speculari – chi si alza di corsa, chi si gode il caffè e chi addirittura lo posta – presentano punti di svolta attualissimi e discutibili – la preferenza del pigiama confortevole ai tacchi da aperitivo, dice la voce over – e immettono, al contempo, in una realtà vicina alle nostre sfumature di umanità.

Il caffè è un mezzo magico per aprire porte reali, molto più che verosimili: usiamolo, dunque, per sintonizzarci sui nostri prossimi e la loro giornata, senza nulla togliere ai nostri spazi personali e invalicabili.






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